Fare impresa con l’arte e la cultura

Foto di Arantxa Treva.

L’artista è spesso visto nell’immaginario collettivo come un dandy, un povero spiantato che non ricava da vivere dalla sua arte. Il più vasto campo della cultura è poi appannaggio delle grandi istituzioni, delle fondazioni, degli enti, ecc. O almeno così pare. Infine, salvo l’isola felice di Hollywood dove ci sono cachet fantasmagorici solo per gli attori di punta, anche chi decide di fare del cinema la sua arte sembrerebbe che si auto-condanna ad una vita difficile. L’arte pura si ritiene sia lontana da risvolti commerciali come accade per le band musicali che quando conoscono un successo maggiore dei primi tempi vengono tacciate di essersi svendute. Insomma, con la cultura non si mangia come avrebbe detto Giulio Tremonti anni addietro, anche se di recente ha smentito di aver affermato questo.

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Il problema dello spazio teatrale nella scena contemporanea

Foto di Hisham Zayadnh su Pexels.

Il palco a una certa altezza e la platea giù, il teatro come luogo e come struttura che conosciamo oggi in Italia, è il luogo peggiore dove rappresentare uno spettacolo teatrale. Si chiama sala all’italiana e nasce nel seicento per esigenze uditive, legate alla musica, che impediscono, di fatto, la visuale. Come scrive Fabrizio Cruciani in Lo spazio del teatro tale edificio è il risultato della nostra cultura che per tanto tempo ha dato spazio al melodramma che è per lo più uno spettacolo musicale. Altrove, invece, si affermavano nello stesso tempo altri modi di concepire lo spazio del teatro come quello elisabettiano in Inghilterra, o l’impianto vitruviano dello Schouburg di Amsterdam oppure ancora con il sistema dei tre carri spagnoli. Il continuare ad insistere sullo stesso tipo di struttura, soprattutto in Italia, vuol dire compromettere il modo stesso in cui concepiamo la messinscena e l’idea stessa di rappresentazione.

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Teatro e Turismo: luoghi, emozioni, opportunità

DALL· E 16-01-2024 09.28 – Un’immagine semplice ma accattivante per un articolo sulla fusione tra teatro e turismo.

Teatro e Turismo, un connubio tra due industrie che godono di buona salute un po’ in tutto il mondo e che promettono possibili ed inediti sviluppi. Ciò avviene in virtù delle caratteristiche della vita sociale degli esseri umani negli ultimi decenni: la fine o quasi della civiltà del lavoro e l’aumento del tempo libero determinano sempre più richieste di intrattenimento. Queste ultime in centri di consolidata tradizione teatrale sono soddisfatti dai cartelloni. A Broadway, a Londra, a Roma un turista è attratto anche dagli spettacoli teatrali e programma il suo viaggio anche in funzione di essi. D’altronde spesso certi copioni sono legati a eterminati luoghi, come accade, per esempio, nei miei lavori.

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Tre libri bestseller spirituali da leggere

DALL-E 04-01-2024 08.54 – Un’immagine che cattura il viaggio spirituale e la saggezza incarnata nelle filosofie Zen e Taoiste. In primo piano, un laghetto sereno e riflettente.

Uno studente chiese a Sozan, un maestro cinese di Zen: «Qual è la cosa più preziosa al mondo?».
Il maestro disse: «La testa di un gatto morto».
«Perché la testa di un gatto morto è la cosa più preziosa al mondo?», indagò lo studente.
Sozan rispose: «Perché nessuno può attribuirvi un prezzo».

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Tre romanzi da leggere che ti cambiano la vita

Ci sono romanzi che ti parlano sin dalle prime parole che leggi, mentre sei in libreria e inizi a sfogliare un titolo che ti ha incuriosito. Si tratta di narrazioni che da subito capisci che riguardano la tua vita, che ti danno una prospettiva sul mondo, sulle cose, su te stesso e che ti permettono di progredire e dalla cui lettura tu puoi esclamare «Ecco chiari i passi che anch’io devo, voglio e posso fare».

Una sensazione, questa, che mi ha accompagnato sin da quando, da bambino, mia madre mi spronava a leggere e rileggere i romanzi che anche lei aveva letto da ragazza. Ora non sono più tra i miei preferiti però li ricorderò con affetto non solo per i ricordi così dolci e premurosi di mia madre ma anche perché sono stati i miei primi compagni. Mi hanno trasformato. Ed allora anche io oggi voglio indicarti tre romanzi che ti cambiano la vita.

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I cinque migliori libri per attori di teatro

Foto di cottonbro da Pexels

Perché un attore, sia di teatro sia di cinema, dovrebbe dedicare tempo a studiare se stesso oltre il personaggio? La risposta si trova in una serie di opere che hanno definito l’arte della recitazione. Questi testi non sono solo manuali tecnici, ma veri e propri viaggi nell’anima dell’attore, che svelano come il processo di immedesimazione sia molto più di un semplice atto di memoria emotiva. Esploriamo come questi libri trasformano la recitazione da mera esecuzione a un’arte che respira vita

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Tre libri per prepararsi ai casting e avere successo come attore

Come si può trasformare la semplice recitazione in pura magia sul palco o davanti alla camera? In questo articolo esploriamo tre libri imprescindibili per ogni attore, che rispondono proprio a questa domanda. Dal potere trasformativo dell’insegnamento di Ivana Chubbuck al metodo giocoso e profondo di Marta Gervasutti, fino ai consigli pratici e saggi di Michael Caine, queste letture sono vere e proprie chiavi per sbloccare il pieno potenziale artistico di ogni attore.

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I tre libri che raccontano Oria

Il castello di Oria visto dalle palme di piazza Lama, i luoghi dei libri per conoscere Oria
La torre cilindrica del castello di Oria e il muro merlato che le corre accanto, visti da piazza Lama tra le palme e le facciate in tufo. Foto di Giuseppe Vitale

Ti è mai capitato di volere un libro e di scoprire che non puoi comprarlo? Non esaurito per un mese: proprio fuori commercio, sparito dal mercato.

I tre libri per conoscere Oria che mi porto dietro da anni sono così tutti e tre. Parlano dello stesso posto, il mio paese, e nessuno dei tre lo trovi in libreria o su un sito. Per leggerli esiste un indirizzo solo, e ci arrivo alla fine.

L’occasione è di questa estate. Il 29 maggio Oria ha inaugurato a Parco Montalbano la sua biblioteca di comunità, intitolata come il fondo comunale: De Pace-Lombardi. Dentro ci sono gli spazi per i laboratori dei bambini e un caffè letterario. Un paese che apre un posto nuovo per i suoi libri: non capita spesso.

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Il personal branding di Skande

Foto di cottonbro da Pexels.

Ho appena finito di leggere Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari, in arte Skande. Come sottotitolo il libro recita: essere autorevole e ispirare fiducia. Seguo il blog di questo caro amico da qualche anno e cerco di trarne ispirazione per il mio personal branding che nel prologo viene definito come

l’atto di gestire il modo in cui una persona vuole essere percepita da chi la incontra online e offline.

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