Il santo che perseguitò il teatro

La sommità del palazzo del Sedile a Oria con le statue di San Barsanofio e Carlo Borromeo ai lati dell'orologio
Le due statue in cima al palazzo del Sedile a Oria, ai lati del campanile a vela con la campana e l’orologio; più sotto lo stemma cittadino consumato dal tempo. Foto di Giuseppe Vitale

Pensa a chi ti ha ostacolato di più.

Non ti aveva capito? O ti aveva capito troppo bene?

Ci arrivo. Ma prima devo portarti sotto un palazzo del mio paese che ho guardato mille volte. E l’ho pure fotografato: l’immagine qui sopra è mia. A destra c’è la statua di Carlo Borromeo, un santo che per vent’anni ha provato a cancellare il mestiere che faccio io. Alla fine di questo articolo saprai perché questo personaggio è il complimento più grande mai fatto a un attore.

O almeno penso. Da un anno vivo a Roma, città che tra poco rientrerà in questo articolo, tra l’altro. Ma spesso il mio pensiero torna ai tesori di quella città che tra una pausa e l’altra, durata a volte anni, mi ha visto tra le sue strade da quando sono nato. E tra di essi c’è lui.

Continua a leggere

Il segreto di Hannibal Lecter che nemmeno Anthony Hopkins ha recitato

Hopkins non ha capito fino in fondo Lecter.

So che è una frase forte. L’attore americano ci ha anche vinto un Oscar come miglior attore protagonista con quel ruolo. Tutti ricordiamo Il silenzio degli innocenti, una delle pellicole meglio riuscite di tutta la storia del cinema. Quindi io come faccio a dire una cosa del genere?

Ti chiedo solo di seguire un po’ il mio ragionamento. Niente di più. A partire dal fatto che Hannibal Lecter non è un villain. Il villain o cosiddetto “cattivo” vuole qualcosa di riconoscibile. Potere, vendetta, denaro, sopravvivenza. Ha un obiettivo che capiamo anche quando lo condanniamo. Sta dall’altra parte di una linea che sappiamo dove si trova.
Lecter no. Non vuole niente di quello che vogliamo noi. Non ha paura di niente che temiamo noi. Non ha bisogno di niente che ci serve a noi. Sta fuori da qualsiasi categoria che abbiamo costruito per contenere le persone pericolose.

E allora cos’è?

Continua a leggere

Il risveglio dell’attore nell’era dell’intelligenza artificiale

Pia Lanciotti, Ivana Chubuck (al centro) e Alvaro Moretti durante le foto di rito.

Ti addormenti mai davanti a un film considerato un capolavoro? Succede più spesso di quanto si dica, e puoi rilassarti: non è colpa tua.

Qualcosa nel nostro modo di guardare le storie si è inceppato. Ogni volta che scorri TikTok, ogni volta che passi da un video all’altro, ogni volta che abbandoni un film dopo dieci minuti, il cervello si abitua a ritmi sempre più veloci. La soglia di attenzione scivola verso il basso, la pazienza narrativa sparisce, la fame di stimoli cresce.

Le piattaforme lo sanno, e per questo stanno reinventando il cinema prima ancora che il regista dica «Azione». Gli algoritmi studiano quando distogli lo sguardo, quando perdi interesse, quando stai per saltare la scena. Decidono colori, tagli, tempi, movimenti. Perfino le micro-espressioni degli interpreti vengono modellate per trattenerti un istante in più.

L’IA non sta arrivando nel cinema: ci vive già. E sta riscrivendo le regole mentre nessuno guarda.

Continua a leggere

Perché l’ossessione per la genialità ti blocca

“Attori bloccati dalla pressione della perfezione, simbolo della lotta interiore tra autenticità e aspettative irraggiungibili. La paura di sbagliare può paralizzare la creatività e fermare il progresso.”
Crediti:
Illustrazione realizzata da DALL-E

Ti stai ancora sforzando di essere geniale in scena?

Se sì, fermati. Che tu sia un attore o un’attrice, inseguire la genialità può bloccare il tuo vero potenziale. Prendendo ispirazione dalle parole di Seth Godin, ho adattato il suo concetto al mondo del cinema e del teatro. In questo post, esploreremo perché “ben interpretato” può essere la chiave del successo, mentre il mito della perfezione potrebbe frenarti.

Continua a leggere

Come reagire ai rifiuti nella tua carriera da attore

Un attore durante un provino riceve un rifiuto dal casting director. Immagine creata da ChatGPT tramite DALL-E.

Hai mai ricevuto un rifiuto che ti ha fatto dubitare del tuo percorso? Nel mondo della recitazione, sentirsi dire “no” è normale, ma può scoraggiare, soprattutto all’inizio. Questo articolo, che fa parte della serie sui 40 problemi di un attore a inizio carriera, ti aiuta a capire come affrontare queste delusioni. I rifiuti non sono la fine del viaggio, ma possono diventare occasioni di crescita e miglioramento. L’obiettivo è mostrarti come ogni battuta d’arresto possa rafforzare la tua determinazione e il tuo impegno verso la carriera artistica.

Continua a leggere

Come affrontare i problemi di autostima come attore

Un attore osserva il proprio riflesso con incertezza, circondato dai costumi e dai trucchi della sala trucco. La scena rappresenta il confronto interiore con i problemi di autostima nel mondo della recitazione. Immagine creata da ChatGPT tramite DALL-E.

In una carriera attoriale o artistica più in generale o anche sportiva può arrivare il momento in cui si dubita di se stessi e delle proprie capacità a tal punto di voler mollare. Questo può avvenire all’inizio oppure nel bel mezzo del proprio percorso. Le ragioni possono essere diverse e un po’ le analizzeremo. Ma soprattutto in questo aritcolo, che fa parte dei 40 problemi di un attore ad inizio carriera, cercheremo di capire che il vero problema oltre la mancanza di autostima è la difficoltà a credere che le proprie scelte abbiano un impatto e un significato.

Continua a leggere

Come gestire le emozioni durante le scene intense

Un attore sul palco, immerso in una scena emotivamente intensa, illuminato da un riflettore. L’immagine cattura la lotta interiore dell’attore per mantenere il controllo durante una performance carica di emozioni. Immagine creata da ChatGPT tramite DALL-E.

Hai mai sentito l’emozione crescere fino a spingerti al limite durante una scena intensa? Per ogni attore, la sfida oltre che nel rappresentare sentimenti forti, consiste nel farlo senza lasciarsi travolgere. L’intensità emotiva è un banco di prova dove equilibrio e controllo sono tutto. Per un attore emergente, affrontare scene cariche di rabbia, dolore o amore richiede consapevolezza e padronanza delle proprie emozioni. La vera abilità consiste nell’evocare sentimenti profondi senza che questi prendano il sopravvento, mantenendo sempre il focus sulla performance.

Continua a leggere

Affrontare il rifiuto familiare come attore

Un giovane attore affronta il rifiuto della famiglia, che lo critica con la frase «Fare l’attore non è un lavoro!». La scena trasmette la tensione emotiva, mentre l’attore guarda il suo copione, isolato ma determinato.
Immagine creata da ChatGPT tramite DALL-E.

Hai mai sentito i tuoi genitori dire: «Ma quando troverai un lavoro vero?»? Per molti aspiranti attori, questa è una delle frasi più amare da affrontare. Quando la passione per la recitazione è incompresa in famiglia, l’attore emergente si trova a combattere oltre che contro le sfide del mestiere, anche contro la mancanza di sostegno da chi dovrebbe essere il suo primo alleato. Questo articolo, parte della serie dedicata ai 40 problemi di un attore a inizio carriera, esplora la realtà di chi insegue il proprio sogno artistico senza il supporto familiare.

Continua a leggere

Che cosa vuol dire vivere il personaggio?

Un attore seduto in una stanza di prove, concentrato sulla lettura del copione. L’immagine cattura la semplicità e il realismo del processo di preparazione per un ruolo, lontano da ogni glamour. La foto rappresenta la dedizione quotidiana di un attore nell’entrare nel personaggio. Immagine creata da ChatGPT tramite DALL-E.

Sei un giovane attore pieno di passione, ma c’è qualcosa che ti blocca: come si fa a diventare davvero un personaggio? Questo è uno dei 40 problemi che un attore affronta a inizio carriera. Non si tratta solo di memorizzare battute o indossare costumi; vivere il personaggio è un processo complesso che richiede una trasformazione interiore. Ma come si colma quella distanza tra te e il ruolo che interpreti?

Continua a leggere

Come gestire le emozioni fuori e dentro la scena

Ehi tu, futuro astro del palco e del set, sei pronto a tuffarti nel mare tempestoso delle emozioni? Immaginati al centro del palco, sotto i riflettori. Il cuore batte forte, le emozioni fluiscono come un fiume in piena. In questo quattordicesimo capitolo della tua odissea tra i 40 problemi dell’attore principiante, affrontiamo la bestia più indomabile: le tue emozioni. Impara a domarle e diventeranno la tua forza più grande.

Continua a leggere