
Quante sedie vuote riesci a sopportare prima di voler scappare dal palco?
Quattro. Di numero. Non dieci, non venti. Quattro persone in sala, sedute nel silenzio di un teatro comunale mentre sei già in costume, il sipario è aperto e le luci accese.
È successo a me. Recitavo a Torre Santa Susanna, un piccolo comune vicino Brindisi, nell’ambito del progetto Teatri Abitati, un progetto bellissimo che porta il teatro nei paesi dove il teatro quasi non esiste più. Quella sera, però, il paese non era venuto. E io ero lì, con un pubblico di quattro anime, davanti a un deserto di velluto rosso.
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