Hai mai pensato che fare l’attore potrebbe essere la chiave per reinventare la tua vita? Sai quanto l’arte della scena può influire sulla tua vita professionale e personale in modo positivo? Sei curioso di scoprire come la recitazione può essere un’opzione lavorativa anche dopo i 40 o 50 anni? In questo articolo esploreremo il potere della carriera artistica e come essa può aiutarti a reinventare la tua vita.
Una mano tiene un pennello piatto carico di rosso appoggiato su una tela dipinta di rossi, gialli e colature bianche. Foto di Simoné Stander su Unsplash
Chi si prende il merito, quando il lavoro lo fate in due?
Tieni da parte la tua risposta. Alla fine ti dico come si divide il merito nel mio mestiere, e perché l’attore è un mezzo artista anche quando è la cosa migliore che si vede in scena.
Il 2 settembre si apre l’ottantatreesima Mostra di Venezia e il Leone d’oro alla carriera va a George Clooney, che quella metà la conosce dalle due parti: sta davanti alla macchina da presa da trent’anni e dietro da più di venti, dal suo primo film da regista nel 2002. Un premio alla carriera dato a uno che sta su tutti e due i lati del set è l’occasione buona per guardare come si divide il lavoro.
Immagine generata da Dall-e 2 con input: “Un’immagine nello stile delle illustrazioni per i libri delle scuole superiori di un attore in scena, con un libro di filosofia aperto accanto a lui”.
«Ma tu che vuo’ fa’, l’attore o er filosofo? Te devi decide Peppino mio perché da mo’ che nun sei più un pischello!». Mi chiamo Giuseppe, sono del 1974 e in effetti non mi sono mai deciso tra queste due figure, fra le quali oscilla tutta la mia esistenza. Spesso mi sono sembrati due poli opposti e inconciliabili. Il senso comune, tra l’altro, non vede di buon occhio un attore che fa er filosofo e un filosofo che prova a fa’ l’attore. L’uno scoccia. L’artro nun è bono!
Immagine generata da Dall-e 2 con input: “L’immagine ritrae una scena di un film tratto da un’opera teatrale, con attori impegnati in un’interpretazione emotiva, una regia e una scenografia che creano un ambiente immersivo e una messa in scena che trasmette le emozioni dei personaggi in modo avvincente”.
Da sempre, teatro e cinema hanno intrattenuto un rapporto di profonda interdipendenza. Il cinema, infatti, ha spesso tratto ispirazione dalle opere teatrali per realizzare film di grande successo, mentre il teatro ha saputo trarre vantaggio dall’esposizione mediatica offerta dalle pellicole cinematografiche. In questo articolo, voglio parlarti delle opere teatrali più famose trasformate in film, che hanno saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo e che rappresentano dei veri e propri classici della cinematografia. Attraverso queste trasposizioni, il cinema ha saputo offrire nuove e inedite interpretazioni delle opere teatrali, arricchendo e ampliando il loro pubblico.
Ritratto di Galileo Galilei generato da Text To Image in Canva.
Moriva l’8 Gennaio del 1642 Galileo Galilei, uno dei più grandi scienziati della storia, a causa di una lunga malattia. Oltre alle sue indubbie doti scientifiche, dimostrò un grande interesse anche per il teatro e la sua prosa aveva una forte vocazione alla spettacolarizzazione. La sua figura è stata al centro di numerose opere teatrali e film che hanno raccontato la sua vita e le sue scoperte.
Ti sei mai chiesto cosa significhi davvero essere liberi? La libertà non dipende dai risultati che ottieni, ma dall’atteggiamento con cui affronti la vita e dal tuo desiderio di crescere e imparare. In questo articolo esamineremo come alcuni film e un gioco d’improvvisazione teatrale affrontano il tema della ripetizione e cosa possono insegnarci sulla libertà, la responsabilità e la ricerca del significato della vita. Vuoi sapere che cosa ti può insegnare il fenomeno della “maledizione” del vivere la stessa giornata all’infinito e come affrontare le sfide della vita e trovare il tuo posto nel mondo? Allora continua a leggere!
Immagina generata da Text To Image in Canva con input “Attori che interpretano l’Amleto nel teatro elisabettiano del ‘600”.
Il teatro come rituale
Il teatro è una forma d’arte che ha radici antiche, che affondano nella storia dell’umanità. In origine, il teatro era un rito, una cerimonia sacra in cui gli attori interpretavano ruoli divini e umani, raccontando storie mitologiche o storiche, e in cui gli spettatori partecipavano attivamente, cantando, danzando e recitando insieme agli attori.
Immagine generata da Dall-e 2 con input “Foto realistica di un attore che recita un pezzo in pubblico”.
Scegliere il pezzo giusto da recitare in pubblico non è mai facile. Un uditorio può essere diverso da un altro e ogni circostanza persino è differente dalle altre. Specie quando non si può conoscere, in anticipo, il tipo di spettatori che si avrà di fronte. A volte può succedere che il proprio brano sia tarato in modo perfetto per taluni ma che non vada bene per altri perché al di sopra o al di sotto delle loro aspettative, della loro preparazione culturale, ecc. Come regolarsi quindi? Ecco allora 10 consigli per scegliere il pezzo giusto da recitare in pubblico.
Una donna in camicia nera seduta sul pavimento di legno contro una parete spoglia, le braccia sulle ginocchia e lo sguardo alzato, un bicchiere di vino accanto. Foto di Chris Yang su Unsplash
«Oddio, mi ricorderò le parole? Mi sa che non ho ripassato abbastanza, spero che la memoria non mi faccia brutti scherzi». Questo pensano spesso o dicono certi attori, specie quando hanno avuto poco tempo e le battute da ricordare sono tante. L’altro pensiero che li preoccupa riguarda i movimenti che devono fare, in special modo quando la scena coinvolge un altro attore o, peggio, più attori. Ed allora nella fase di preparazione cercano di concordare ogni minimo dettaglio con gli altri: «Allora, tu ti sposti a sinistra, poi io ti prendo la mano e a quella battuta che dirai ci guarderemo, piano piano poi alziamo la testa verso l’alto torcendo il busto a destra e i piedi dall’altra parte…».
Per dar vita a nuove produzioni di teatro e cinema occorrono di continuo nuove idee, il più possibile efficaci, economiche, con buone chance di successo come sanno quei produttori che prendono le decisioni in merito. Anche chi scrive, sia un drammaturgo o uno sceneggiatore, è spesso alla ricerca di buone idee. D’altronde le idee sono una delle principali risorse chiave per qualsiasi attività. Intorno ad esse s’imbastiscono una serie di progetti più o meno duraturi. Per questo anche io ne sono spesso alla ricerca e vi dedico più post possibili in questo blog.