Il cuore del cuore della recitazione

Una donna seduta a terra contro una parete nuda, in una stanza vuota, con lo sguardo alzato: il lavoro interiore che è il cuore della recitazione
Una donna in camicia nera seduta sul pavimento di legno contro una parete spoglia, le braccia sulle ginocchia e lo sguardo alzato, un bicchiere di vino accanto. Foto di Chris Yang su Unsplash

«Oddio, mi ricorderò le parole? Mi sa che non ho ripassato abbastanza, spero che la memoria non mi faccia brutti scherzi». Questo pensano spesso o dicono certi attori, specie quando hanno avuto poco tempo e le battute da ricordare sono tante. L’altro pensiero che li preoccupa riguarda i movimenti che devono fare, in special modo quando la scena coinvolge un altro attore o, peggio, più attori. Ed allora nella fase di preparazione cercano di concordare ogni minimo dettaglio con gli altri: «Allora, tu ti sposti a sinistra, poi io ti prendo la mano e a quella battuta che dirai ci guarderemo, piano piano poi alziamo la testa verso l’alto torcendo il busto a destra e i piedi dall’altra parte…».

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