L’attore, tra la porta e il muro

Una porta socchiusa su una stanza spoglia, con una sedia impagliata vuota davanti al muro: immagine della pratica dell'attore
Una sedia impagliata vuota davanti a una parete bianca, vista dalla soglia di una porta socchiusa. Immagine generata con ChatGPT

Che fai quando nessuno ti risponde?

Mia nonna mi diceva sempre: che Dio ti apra tutte le porte. Ci ho messo una vita a capire cosa mi stava augurando davvero, e te lo dico alla fine. Intanto la risposta sta appoggiata a un muro, e ha a che fare con la pratica dell’attore.

Poi impari che quasi tutte le porte restano chiuse.

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La luce alla Festa del cinema di Roma

Il red carpet della Festa del cinema di Roma nel 2010, visto da dietro: Giuseppe Vitale in giacca scura saluta con il cast di Come se fosse facile
Il red carpet all’Auditorium Parco della Musica, Festival internazionale del film di Roma 2010: il cast di Come se fosse facile visto da dietro, con Giuseppe Vitale in giacca scura che saluta. Foto dall’archivio di Giuseppe Vitale

Hai tredici giorni di Festa e i soldi per tre biglietti. Dove li spendi?

La mia risposta viene da una sera del 2010 e da un bosco giapponese girato nel 1950, dove un regista fece con la luce una cosa che i fotografi del suo tempo evitavano. Come ci riuscì te lo dico in fondo. Prima devi sapere da dove la guardo, questa Festa del cinema di Roma.

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Papà e la macchina da scrivere

Hai mai dato a qualcuno un tuo vecchio oggetto, all’improvviso diventato importante? Io l’ho sognato. Avevo una macchina da scrivere Brother, una di quelle elettroniche che si usavano negli anni ’90. Mio padre me l’ha chiesta. L’ho presa dal mobile in cui l’avevo lasciata, l’ho messa a posto un pochino perché era semi-rotta e abbandonata, l’ho accesa e mio padre era pronto sul tavolo a usarla. Quel che voleva scrivere non so, perché a quel punto mi sono svegliato. Nella realtà, quando era vivo, non mi ha mai chiesto una cosa del genere e mi chiedo, ora, perché mai io abbia fatto questo sogno.

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I miei 101 Desideri per una Vita Epica

L’immagine è stata generata utilizzando un’intelligenza artificiale su genibot, successivamente modificata e perfezionata tramite gli strumenti di Remaker.ai e Canva per ottimizzare i dettagli e l’estetica.

Hai un desiderio? Perché uno solo? Ne hai più di uno? Perché accontentarsi? E se ti dicessi che ne puoi avere più di 100 e realizzarli tutti o quasi?
Nel 2022 avevo già scritto la mia lista dei 101 desideri, ma la vita è in continua evoluzione, e così anche i sogni. Ora è il momento di aggiornarla, di puntare ancora più in alto e di andare oltre i limiti. Ti invito a leggere ogni singolo desiderio, dal primo all’ultimo. Si tratta di qualcosa che molto di più che sogni personali. Questo è un percorso che potrebbe ispirarti a creare il tuo. Perché avere 101 desideri? Perché è meglio sognare in grande, lasciando spazio all’imprevisto, all’inaspettato e a ogni opportunità che il mondo può offrirti.

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L’auto-promozione degli attori

Giuseppe Vitale nei panni del bidello Mario Carrisi seduto alla scrivania con il giornale aperto, immagine per l'auto-promozione degli attori
Giuseppe Vitale nei panni del bidello Mario Carrisi, seduto alla scrivania con il giornale aperto tra una lampada verde e un telefono. Rielaborazione digitale di una foto di scena di Tutta la musica del cuore

Quanto tempo hai perso ad aspettare che qualcuno ti spiegasse come farti scegliere?

Nel luglio del 2003 ho mandato a un casting di Sergio Rubini una foto in cui spegnevo le candeline della torta di compleanno. Non si fa, lo sapevo anche allora. Non avevo altro. Quel casting l’ho vinto, ma quanto abbia pesato quella foto te lo dico in fondo.

Qualche giorno fa un’amica attrice mi ha detto che si aspettava che qualcuno le desse consigli su come promuoversi. Mi è rimasto in testa il verbo: aspettava. Qui ci metto quello che mi è successo davvero, in più di vent’anni, le volte in cui qualcuno ha deciso di prendermi.

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Come trovare l’equilibrio tra vita e carriera artistica

Foto di Haste LeArt V.

Come fai a non perderti tra le luci della ribalta e i momenti tranquilli a casa? Questa è la domanda che apre il sipario sul nostro tema: trovare un equilibrio tra vita personale e carriera nell’affascinante mondo della recitazione. Questo articolo è il nuovo atto della serie “I 40 Problemi dell’Attore Principiante” sul mio blog, dove affrontiamo le sfide comuni e offriamo soluzioni pratiche. Oggi, esploriamo come un attore alle prime armi può bilanciare la passione per la scena con la vita fuori dal set.

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Come gestire la natura incerta della carriera artistica

Foto di Md Towhidul Islam.

Perché la vita di un attore all’inizio della sua carriera, a volte, è un campo minato di stress e ansia? Nel nostro viaggio tra i quaranta problemi che ogni attore principiante deve affrontare ora ci addentriamo nel cuore dell’incertezza. In queste righe, sveliamo come questo invisibile antagonista influenzi l’arte della recitazione.

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La libertà e la leggerezza di Leonardo Vitale

La pietra d’inciampo che ricorda Leonardo Vitale a Lecce, nei pressi della stazione ferroviaria.

Che cosa resta di Leonardo Vitale e della sua arte popolare? Chi era e perché ricordare la sua eredità artistica? Sono domande che da due anni a questa parte mi pongo su mio padre. Da ieri, 15 novembre 2023, esse non sono solo mie perché ci sono due nuovi elementi che rendono ancora più di dominio pubblico la sua dipartita. A Lecce infatti è stata inaugurata la pietra d’inciampo a lui dedicata ed è stato presentato un libro che ripercorre la sua biografia e l’arte madonnara. E in questo articolo voglio un po’ raccontare che cosa di bello è accaduto e perché ciò ci riguarda un po’ tutti.

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Il lavoro quotidiano dell’attore

Foto di Luis Quintero.

Lavorare ogni giorno della propria vita, o quasi. Questo fa dell’artista una persona in sintonia con la propria missione, indipendentemente da quanto successo si ha. C’è una pratica quotidiana da osservare che non riguarda solo la preparazione per uno spettacolo o per un film. Dietro i riflettori sfavillanti e oltre le luci del palcoscenico, c’è un mondo segreto che si snoda nell’ombra, un’arte intessuta in ogni azione della quotidianità. C’è molto da fare. L’attore, in sostanza, è l’ìmpresario di se stesso e deve occuparsi di tante faccende di continuo, anche se ha già un’agenzia. Ecco perché voglio qui elencare tutti gli aspetti che riguardano il lavoro quotidiano dell’attore. C’è un’agenda abbastanza esaustiva che fa sì che ogni risvolto abbia la giusta attenzione e cura, un po’ come fa un giardiniere con il suo orto.

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In viaggio con gli sciamani per ritrovare se stessi

a dancing shaman
An oil painting of a dancing shaman in the style of Picasso, DALL-E 2.

Abbiamo paura che accada qualcosa a noi e a chi ci vuole bene, a volte. Affrontiamo la vita e cerchiamo di scongiurare ogni brutto evento. Ma c’è una paura che non sai come affrontare. Che piglia un po’ tutti. E di fronte alla quale la maggior parte si droga come può: con stupefacenti, alcool, sesso, dipendenze da lavoro, tv, porno, smartphone ecc. Sto parlando di quel senso di vuoto che ti fa dire: «Ma io per chi, o per cosa, sto facendo tutto questo? Che cavolo di senso ha la mia vita? Perché faccio i sacrifici che faccio?».

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