Quasi tutti rispondono il Foro, o il Senato sul Campidoglio. Sbagliano. Il posto giusto ce l’hai sotto gli occhi ogni volta che passi in centro, e da tre anni ci puoi camminare dentro. Ci arrivo in fondo.
Può una canzone davvero raccontare il dolore o resta solo una finzione emotiva? L’arte dovrebbe raccontare la verità, ma cosa succede quando si limita a sfiorarla senza davvero coglierla? Questa domanda mi è sorta leggendo una conversazione sulla mia bacheca Facebook scaturita dalla canzone Quando sarai piccola di Simone Cristicchi. Il brano affronta il tema della vecchiaia e della perdita di memoria, ma lo fa con un linguaggio che sembra più costruito per commuovere che per rappresentare l’esperienza reale di chi ha vissuto questo dolore.
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Hai un desiderio? Perché uno solo? Ne hai più di uno? Perché accontentarsi? E se ti dicessi che ne puoi avere più di 100 e realizzarli tutti o quasi? Nel 2022 avevo già scritto la mia lista dei 101 desideri, ma la vita è in continua evoluzione, e così anche i sogni. Ora è il momento di aggiornarla, di puntare ancora più in alto e di andare oltre i limiti. Ti invito a leggere ogni singolo desiderio, dal primo all’ultimo. Si tratta di qualcosa che molto di più che sogni personali. Questo è un percorso che potrebbe ispirarti a creare il tuo. Perché avere 101 desideri? Perché è meglio sognare in grande, lasciando spazio all’imprevisto, all’inaspettato e a ogni opportunità che il mondo può offrirti.
Ti confesso che non avrei mai immaginato di trovarmi qui, di fronte a te, come autore di masterclass di cinema. Sì, in passato ho imparato anche a farlo, come arricchimento personale, frequentando dei corsi e facendo un po’ di pratica. Ma poi avevo messo da parte queste conoscenze. Ora eccomi a preparare scalette e testi per quattro masterclass per una rassegna di cinema ad Oria (Br), nel luglio 2023.
“Roma nun fa’ la stupida stasera / Damme ‘na mano a faje di’ de si’ / Sceji tutte le stelle piu’ brillarelle / Che puoi e un friccico de luna / Tutta pe’ noi” canticchiava di tanto in tanto mia madre quando ero piccolo. Credo che il mio primo amore per Roma sia nato con le parole e la melodia di Rugantino, commedia ambientata nella Roma del 1948. Quel film fu proiettato per la prima volta nel 1973, quando i miei erano appena sposati e mancava un anno alla mia nascita. Quella città era ed è un mito che vibrava nelle canzoni di Lando Fiorini, Claudio Villa, Gabriella Ferri, Nino Manfredi e poi Antonello Venditti, Franco Califano, Luca Barbarossa…
DALL· E 14-01-2024 10.02 – Un’immagine fantasiosa e di grande impatto visivo che cattura l’essenza del teatro innovativo e alternativo.
Il teatro per sua natura cerca sempre nuovi linguaggi, nuove possibilità e trame. Si adatta a tanti contesti e interpreta le situazioni più disparate. È una sorta di camaleonte che se da un lato si mimetizza dall’altro è pronto a portare a segno i suoi “colpi”. Giammai il teatro è un luogo, un edificio, un’istituzione ammuffiti. Il miglior teatro del mondo a cielo aperto 24 ore su 24, ad esempio, è Napoli che ha tutto per essere una perenne messinscena. Ma di questo parlerò un’altra volta. Qui, invece, voglio promuovere diecispettacoli teatrali alternativi e di successo.