Il punto zero del Caso Orlandi

Che cosa è successo a Emanuela subito dopo che è stata vista per l’ultima volta?

Forse la verità non è nascosta nelle telefonate misteriose né nelle piste internazionali né nella lunga ombra dei depistaggi. Forse tutto comincia in un pomeriggio di giugno, quando una ragazza esce da scuola, parla di un piccolo lavoro e poi sparisce senza lasciare una scena di pericolo. È lì che bisogna tornare, a quelle prime ore che nessuno ha guardato con la cura che meritano.

Questo è il senso delle nuove indagini della procura che torna a indagare su una figura centrale, il cosiddetto “uomo Avon”, secondo l’identikit della persona che sarebbe stata vista parlare con Emanuela. Ho già affrontato una serie di narrazioni sul caso. E poi ho avuto uno scambio di commenti con Pino Nicotri, il giornalista che più di tutti ha capito che non si è trattato di rapimento, di recente ascoltato anche dalla commissione bicamerale che lavora sul caso. E qui voglio allora tornare al punto zero di questa storia, una volta sgomberato il campo da tanti, eccessivi depistaggi.

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Il montaggio delle attrazioni nel Caso Orlandi

E se nel caso Orlandi, per quarant’anni, avessimo guardato il film sbagliato? È una domanda secca e inevitabile. E diventa ancora più scomoda quando si mettono a confronto due mondi: il thriller costruito dagli adulti e un semplice appunto scritto da una ragazza di quindici anni. “Il Montaggio delle Attrazioni” è il nome di un cineforum sulla Cassia che Emanuela Orlandi aveva annotato prima di sparire.

Nel mio articolo precedente ho raccontato come cinema, televisione e media abbiano progressivamente trasformato la sua storia in un racconto spettacolare. Questo nuovo pezzo ne è lo sviluppo naturale: un ritorno a ciò che Emanuela era davvero, fuori dal grande film che è stato montato attorno a lei.

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Se Alessandro Magno fosse vivo oggi sarebbe Dwayne Johnson, “The Rock”

Chi potrebbe essere Alessandro Magno se vivesse oggi? E se l’eroe più grande della storia antica avesse una controparte contemporanea? Immagina un personaggio capace di conquistare milioni di cuori con un sorriso e una battuta, anziché con una spada. Alessandro Magno, il re che ha esteso il suo impero dall’Europa all’Asia, è stato uno dei più grandi leader di tutti i tempi. Oggi, Dwayne “The Rock” Johnson, con il suo carisma travolgente e la sua forza inarrestabile, domina Hollywood e i social media. Se Alessandro fosse tra noi, potrebbe essere proprio The Rock, pronto a conquistare il mondo in un modo del tutto nuovo.

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Il 2023 tra storia, cinema e grandi cambiamenti

Foto di NEOSiAM 2024+.

Come ha influenzato la tua vita il tumultuoso 2023? In un anno segnato da eventi globali di portata storica, dalla crisi climatica ai conflitti internazionali, fino alle rivoluzioni tecnologiche e ai successi cinematografici, ciascuno di noi ha vissuto momenti unici e trasformativi. In questo articolo esploro come questi eventi abbiano toccato non solo la sfera globale ma anche quella personale, invitandoti a riflettere sulla loro influenza nella tua vita quotidiana e nel mondo dell’arte e della cultura.

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Perché e come passare alla storia

Foto di Engin Akyurt.

«Io mi domando un domani, mentre il mio lavoro è documentato, dalla televisione, dal cinema, dal teatro … in letteratura che resterà di te Bonino… Cosa resta in nome del Signore? … Bisogna farle le cose, io le ho fatte, sono documentate. Cosa hanno fatto questi signori?» chiede dal minuto 43 Carmelo Bene nella puntata di Mixer Cultura del 15 Febbraio 1988 a proposito dei critici. Lui si definiva un classico vivente. Aveva capito che sarebbe passato alla storia e che dopo la sua morte si sarebbe parlato di lui a lungo, cosa che sta avvenendo.

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Il caso Orlandi tra cinema e televisione

Oggi, 22 giugno 2023, ci troviamo a quarant’anni esatti da una delle sparizioni più misteriose della nostra storia. Tuttavia, al di là del dolore e dell’attesa che la famiglia Orlandi ha vissuto in questi anni, c’è un aspetto che merita particolare attenzione: la narrazione che ha circondato questo caso. Dagli scintillanti riflettori dei media alle produzioni cinematografiche che hanno cercato di dare voce alla sua storia, l’immagine di Emanuela Orlandi è stata plasmata e reinterpretata in modi sorprendenti. In questo articolo, esploreremo in breve le molteplici sfaccettature di questa narrazione e ci interrogheremo su alcuni importanti aspetti che essa comporta.

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Il tufo e il vento a Oria nel cuore di Gennaro

Hai mai pensato a come il tufo, una roccia particolare e porosa, possa raccontare una storia millenaria, o a come il vento possa essere oltre che un soffio naturale, anche uno strumento di progresso e innovazione? In questo articolo, ti porto in un breve viaggio, a conoscere un personaggio che ha saputo leggere la natura e trasformarla in qualcosa di straordinario. Ti ho trasmesso curiosità? Partiamo allora per il nostro percorso nel tempo tra tufo e vento, attraverso il racconto che ho presentato alla Notte del Museo a Palazzo Martini ad Oria, il 26 maggio 2023. Eccolo qui di seguito.

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Elisabetta II d’Inghilterra e la fine del Novecento

Photo by Mark de Jong on Unsplash.

Ci sono personaggi storici che hanno attraversato gran parte del Novecento come Fidel Castro, Papa Giovanni Paolo II, Mikhail Gorbaciov, la regina Elisabetta II d’Inghilterra morta ieri, 8 settembre 2022. Quest’ultima è venuta a mancare in un momento significativo visto che tra gli storici si dibatte sulla fine del Novecento. Quando è finito, se è terminato, il cosiddetto “secolo breve”? Per alcuni con la caduta del muro di Berlino nel 1989, per altri con l’11 settembre 2001. Per altri non è ancora detta la parola fine. Se, infatti, si può essere più o meno concordi che sia iniziato con la prima guerra di massa, quella del 1915-1918, è più difficile individuarne la conclusione. Di certo la scomparsa dell’ex presidente dell’URSS e della sovrana inglese ci fanno pensare al secolo in oggetto come qualcosa da cominciare ad archiviare, perché poi gli storici possano periodizzarlo e studiarlo a dovere.

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Breve viaggio in una città del Medioevo

Mercato Medievale.

Le rievocazioni basate sul Medioevo sono di moda oggi. Un po’ ovunque si assiste a cortei, tornei, feste, commemorazioni di battaglie, pali, ecc. E si ha un po’ la sensazione che in quell’epoca ci fosse un quotidiano turbinio di eventi, scontri tra cavalieri, musica per strada ecc. Che ci fossero molte feste, insomma, che si protraevano per tutta la notte, come avviene oggi in tante celebrazioni di fatti storici a volte veri e a volte inventati di quel periodo storico. Che ci fossero delle feste legate al Natale o alla Pasqua o ad altri momenti religiosi è indubbio. Anche se avvenivano con modalità diverse dalla rievocazioni odierne. Ma com’era la vita di ogni giorno in una città medievale? Quali erano le attività quotidiane? Com’era scandito il tempo?

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I miti di fondazione delle città e il loro racconto

Foto di jimmy teoh.

Chi ha fondato Roma? Romolo che, secondo la leggenda, tracciò il primo confine della città. Il fratello gemello Remo lo scavalcò e fu quindi ammazzato. Quella che dunque diventerà la caput mundi ha il suo mito fondativo sul fratricidio. Nessuno può osare andare oltre il solco tracciato perché sarà giustiziato, fosse anche un consanguineo. Sembra così che il primato del diritto sia al sicuro. Roma nascerebbe dunque dal suo confine ed è cittadino chi ci sta dentro ed è escluso chi sta fuori. Ne argomenta Paolo Rumiz in Appia in una sua discussione con Aglaia McClintock. E tale citazione ci serve per introdurre una domanda: perché andiamo alla ricerca dei fondatori delle città?

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