Perché abbiamo paura di godere?

Quando è stata l’ultima volta che hai goduto davvero?

Non parlo di sesso, ma di estasi. Viviamo un rapporto storto con il piacere. Lo guardiamo di nascosto, lo condanniamo in pubblico. Ci scandalizziamo per un capezzolo in tv e poi sogniamo di notte quello stesso corpo.

Ti do il benvenuto nella società più repressa e ossessionata della storia. Il sesso è ovunque, tranne nei nostri corpi. Parliamo di orgasmi come di obiettivi da curriculum, ma non ricordiamo più quando abbiamo provato davvero piacere. Il problema non è il sesso. È che non sappiamo più viverlo.


Ma questa è solo la prima parte del problema: il resto è una vera competizione.

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Il caso Orlandi tra cinema e televisione

Oggi, 22 giugno 2023, ci troviamo a quarant’anni esatti da una delle sparizioni più misteriose della nostra storia. Tuttavia, al di là del dolore e dell’attesa che la famiglia Orlandi ha vissuto in questi anni, c’è un aspetto che merita particolare attenzione: la narrazione che ha circondato questo caso. Dagli scintillanti riflettori dei media alle produzioni cinematografiche che hanno cercato di dare voce alla sua storia, l’immagine di Emanuela Orlandi è stata plasmata e reinterpretata in modi sorprendenti. In questo articolo, esploreremo in breve le molteplici sfaccettature di questa narrazione e ci interrogheremo su alcuni importanti aspetti che essa comporta.

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Stiamo morendo di chiacchiere

E giù con lo stesso argomento, non mi ricordo più da quanto. Che poi più ne parli più c’è il rigetto. Quando, invece, bisogna esser seri e lavorare in silenzio. Invece ministri e governi fanno a gara a rilasciare dichiarazioni, di ora in ora. Questo è uno stillicidio quotidiano. Le parole a vanvera aumentano, ci sovrastano: ci sono tonnellate di merda sopra di noi. Ha ragione Alberto Zangrillo a dire:

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La vita armata in paese

Quanto paghi, ogni mese, per sentirti al sicuro?

Fai il conto della rata e ti viene un numero. Sbagliato. Quel numero è solo l’acconto. Il prezzo vero lo paghi in un’altra valuta, e te ne accorgi tardi, quando hai già firmato tutto. Ci arrivo. Ma prima devo dirti una parola, una sola, e lasciarla lì: armata. Tienila a mente. Alla fine capisci perché la villetta nuova, quella con il cemento armato e i tripli vetri, è la cosa meno sicura che potevi comprarti.

Qui intanto si boccheggia. È agosto, l’umidità ti si incolla addosso e non va via nemmeno dopo venti docce. La ventola del pc sta per fondersi pure lei. E fuori, immancabile, il camion betoniera. Il paese è una giungla di cemento a cui aggiunge, ogni giorno, altro cemento. Edili con martelli, chiodi, tavole e ferro, sempre pronti a costruire strutture in cui riversarlo. Edilizia pesante, per case pesanti, dove vivere una vita pesante. Più calcestruzzo per tutti: è l’unico slogan, e ogni volta che quella sostanza grigia cola in una gettata, da qualche parte nel mondo muore un architetto. Come muore il centro storico di Oria, sempre più vuoto.

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Il Calcio e la Teatralità: quando il campo diventa un palcoscenico

Foto di Zac Frith.

Hai mai pensato al calcio come a uno spettacolo teatrale? Il calcio è uno spettacolo globale, e uno degli aspetti più affascinanti di questo sport è la teatralità dei giocatori. Ogni partita è una rappresentazione unica in cui i calciatori si trasformano in attori e il campo da calcio diventa un palcoscenico globale. In questo articolo, esploreremo la teatralità nel calcio, dai gesti esuberanti dei calciatori alle coreografie mozzafiato dei tifosi.

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