Tre lezioni dalla crisi in Venezuela

Siamo davvero sicuri di sapere di cosa parliamo quando diciamo “Venezuela”?

Il Venezuela è diventato una parola-totem, un’arma retorica usata per vincere dibattiti. Lo si cita per dimostrare che il socialismo non funziona, o che l’imperialismo distrugge, o che Maduro è un dittatore, o che è un eroe assediato. Intanto, mentre si litiga sui social, mentre girano meme e video spiegati in tre minuti, una cosa scompare: la voce di chi in Venezuela ci vive davvero.

Sette milioni e settecentomila persone hanno lasciato il Paese, secondo i dati dell’UNHCR. Non per moda. Per fame, per buio, per paura. Eppure si continua a parlare del Venezuela come se fosse una partita a Risiko, dove conta solo chi ha ragione e chi ha torto.

Forse è il momento di fermarsi. Di ascoltare. Di imparare tre lezioni che nessuno slogan riesce a contenere.

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Elisabetta II d’Inghilterra e la fine del Novecento

Photo by Mark de Jong on Unsplash.

Ci sono personaggi storici che hanno attraversato gran parte del Novecento come Fidel Castro, Papa Giovanni Paolo II, Mikhail Gorbaciov, la regina Elisabetta II d’Inghilterra morta ieri, 8 settembre 2022. Quest’ultima è venuta a mancare in un momento significativo visto che tra gli storici si dibatte sulla fine del Novecento. Quando è finito, se è terminato, il cosiddetto “secolo breve”? Per alcuni con la caduta del muro di Berlino nel 1989, per altri con l’11 settembre 2001. Per altri non è ancora detta la parola fine. Se, infatti, si può essere più o meno concordi che sia iniziato con la prima guerra di massa, quella del 1915-1918, è più difficile individuarne la conclusione. Di certo la scomparsa dell’ex presidente dell’URSS e della sovrana inglese ci fanno pensare al secolo in oggetto come qualcosa da cominciare ad archiviare, perché poi gli storici possano periodizzarlo e studiarlo a dovere.

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L’11 settembre e la nuova guerra fredda

Da giorni su riviste, quotidiani, programmi tv si parla dell’11 settembre e più che mai quest’anno per due motivi: siamo al ventennale ed è terminata la guerra iniziata dagli USA contro i Talebani in Afghanistan in un modo inaspettato. Mentre scrivo un po’ tutto il mondo dell’informazione si occupa con firme più o meno autorevoli, testimonianze e quant’altro sia dell’attentato di quel giorno sia del conflitto che ne conseguì. Quella data può essere consegnata alla storia perché segnò una svolta come era accaduto con il crollo del muro di Berlino il 9 Novembre 1989.

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