L’ottava finestra di Roma

Monitor acceso su Piazza San Pietro in diretta nella reception di un hotel di Roma, con un orologio a lancette sopra
Il monitor della reception di un hotel di Roma con la diretta di Piazza San Pietro sul canale di Vatican Media: la piazza vuota, la basilica, l’obelisco e il colonnato, e sopra lo schermo un orologio a lancette che segna le sei e mezza. Foto di Giuseppe Vitale

Quando aspetti, dove guardi?

In una reception di Roma ho contato venti secondi. Un uomo con il trolley già in mano, fermo davanti a un monitor dove non stava succedendo niente. Alla fine di questo pezzo ti dico perché quei venti secondi valgono più di un’ora di fila al Colosseo, e perché Piazza San Pietro in diretta è l’unica immagine che il tempo non consuma.

È successo in questi giorni, agosto, all’ora in cui si consegnano le chiavi e si aspetta il taxi.

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Chi fa da sé fa Peppereppè – soprattutto quando ha l’acqua alla gola

Sei con l’acqua alla gola… e hai deciso che era il momento giusto per fare tutto da soli?

Fermati. Respira. E leggi fino in fondo.
Perché se in questo momento sei in affanno, in ritardo con lo studio, nel caos più totale e hai pensato che il coaching è una perdita di tempo
allora sei proprio la persona che deve leggere questo articolo. Ora. Subito.

Ogni riga che segue potrebbe evitarti settimane di fatica inutile, errori evitabili, frustrazione crescente.
Non servono ore libere. Servono scelte giuste nel momento sbagliato. E questa, credimi, è una di quelle.

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Appunti geniali in 3 semplici passi

Hai mai pensato che il modo in cui prendi appunti potrebbe cambiare in modo radicale il tuo apprendimento? Ogni giorno, tra milioni di parole ascoltate, solo pochi riescono a catturare ciò che conta davvero. Il problema? Trascriviamo tutto, perdendoci nei dettagli e sprecando tempo prezioso. Ma esiste un metodo semplice per fare la differenza: catturare concetti chiave, organizzarli in modo visivo e risparmiare tempo. In questo articolo, frutto delle mie innumerevoli lezioni, ti guiderò attraverso tre passi pratici per trasformare i tuoi appunti in uno strumento geniale.

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Coincidenze e Destino

«È tutto scritto» mi sono sentito spesso dire da mia madre e da altre persone. «Ognuno di noi hai un destino» continuava lei, come sostengono anche alcuni. «Ma allora noi che ci stiamo a fare», pensavo io. E la nostra libertà che fine fa? Insomma, siamo o no artefici del nostro destino come pensò tra i primi Appio Claudio Cieco inaugurando un filone di pensiero che collega la storia di Roma a quella del Rinascimento e oltre?

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L’unica possibilità nella vita

Photo by Vincenzo Malagoli.

C’è sempre una seconda chance, un’altra possibilità nella vita? Un adagio popolare dice che c’è. Forse sì o forse no. Chi lo sa. A volte certe occasioni si ripresentano ed altre volte no ed è impossibile saperlo in anticipo. Il pericolo è che se si fa affidamento sul fatto che tanto quella ragazza prima o poi la rivedremo, che con quel regista o con quello scrittore capiterà che ci parleremo di nuovo, che quell’amico o quell’amica li ricontatteremo, può andare a finire che non avremo mai più occasione in realtà. E se ti dicessi che questa che stai avendo è l’unica possibilità nella vita?

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Il record che nessun cronometro può misurare

Un vecchio cronometro meccanico fermo, tenuto aperto nel palmo di una mano

Qual è la cosa più veloce che tu abbia mai fatto?

Tieni da parte la risposta. Alla fine ti chiedo di rifare quel conto con un’altra unità di misura, una che nessun cronometro possiede.

Su questa pagina, per anni, c’è stato un elenco di dieci primati ridicoli. Miei. Scritti di getto il giorno dopo una finale olimpica, quando tutti parlavano di centesimi. Li ho tolti, ma non li rinnego.

La velocità con cui sparivo quando mia madre impugnava la scopa. La prontezza nel raggiungere il buffet prima degli altri. La rapidità con cui incassavo un rimprovero, spesso prima ancora di averlo meritato. Erano record veri, misurati sul corpo, e non valevano niente per nessuno tranne che per me. Li ricordo con tenerezza, come si ricorda un sé più magro e più sciocco.

Poi ho guardato meglio intorno a me, e ho capito che quell’elenco privato era diventato la religione di tutti.

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