L’auto-promozione degli attori

Giuseppe Vitale nei panni del bidello Mario Carrisi seduto alla scrivania con il giornale aperto, immagine per l'auto-promozione degli attori
Giuseppe Vitale nei panni del bidello Mario Carrisi, seduto alla scrivania con il giornale aperto tra una lampada verde e un telefono. Rielaborazione digitale di una foto di scena di Tutta la musica del cuore

Quanto tempo hai perso ad aspettare che qualcuno ti spiegasse come farti scegliere?

Nel luglio del 2003 ho mandato a un casting di Sergio Rubini una foto in cui spegnevo le candeline della torta di compleanno. Non si fa, lo sapevo anche allora. Non avevo altro. Quel casting l’ho vinto, ma quanto abbia pesato quella foto te lo dico in fondo.

Qualche giorno fa un’amica attrice mi ha detto che si aspettava che qualcuno le desse consigli su come promuoversi. Mi è rimasto in testa il verbo: aspettava. Qui ci metto quello che mi è successo davvero, in più di vent’anni, le volte in cui qualcuno ha deciso di prendermi.

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Il sapore più forte del cinema

Toni Servillo e Daniele Ciprì durante la lavorazione del film “E’ stato il figlio”, regia di Daniele Ciprì.
Brindisi giugno-luglio 2011. Fabio Zayed.
— con Giuseppe Vitale.

C’è un cinema in cui sul set non c’è il parrucchiere che fissa il capello fuori posto prima del ciak o in cui il make-up artist dà ogni tanto dei colpi di tampone sul viso. Nel quale la segretaria di edizione, sempre una donna tra l’altro, non controlla ogni sillaba pronunciata. Anche perché spesso la sceneggiatura nemmeno c’è. In questo mondo non si pratica nemmeno l’orario del sindacato degli attori e delle maestranze.

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