
C’è qualcuno che cerchi ancora, anche se non c’è più? Non per amore, non solo per affetto. Ma perché ti ha aperto mondi?
Quando vidi un uomo e una donna soli, capaci di incarnare tutti i ruoli e tutti i personaggi, e perfino di inventare lingue diverse, intravidil’apice del senso spettacolare. Non era solo teatro: era un universo che prendeva forma davanti ai miei occhi. Shakespeare mi sembrava lì, presente, eppure superato da una potenza che neppure il cinema hollywoodiano riusciva a darmi.
In quel momento capii che il teatro non è imitazione, ma creazione. Che un solo attore può contenere il mondo.
Ecco perché oggi scrivo: per raccontare perché continuo a cercare Dario e Franca, cosa ho trovato ieri al Circo Massimo e come questo bisogno di affabulazione riguarda ancora tutti noi.
Non è solo un ricordo, non è nostalgia. È una ricerca viva che ti riguarda da vicino: se resterai fino in fondo, scoprirai perché senza i giullari la nostra voce rischia di spegnersi.
Continua a leggere