Perché cercare ancora Franca e Dario

C’è qualcuno che cerchi ancora, anche se non c’è più? Non per amore, non solo per affetto. Ma perché ti ha aperto mondi?

Quando vidi un uomo e una donna soli, capaci di incarnare tutti i ruoli e tutti i personaggi, e perfino di inventare lingue diverse, intravidil’apice del senso spettacolare. Non era solo teatro: era un universo che prendeva forma davanti ai miei occhi. Shakespeare mi sembrava lì, presente, eppure superato da una potenza che neppure il cinema hollywoodiano riusciva a darmi.

In quel momento capii che il teatro non è imitazione, ma creazione. Che un solo attore può contenere il mondo.

Ecco perché oggi scrivo: per raccontare perché continuo a cercare Dario e Franca, cosa ho trovato ieri al Circo Massimo e come questo bisogno di affabulazione riguarda ancora tutti noi.

Non è solo un ricordo, non è nostalgia. È una ricerca viva che ti riguarda da vicino: se resterai fino in fondo, scoprirai perché senza i giullari la nostra voce rischia di spegnersi.

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I 3 modi per rappresentare Dario Fo

Dario Fo è uno degli autori più rappresentati al mondo. Basta consultare la mappa delle compagnie autorizzate sul sito della Fondazione Fo Rame per rendersene conto. A parte l’Africa non c’è parte del pianeta dove non ci siano messe in scena di questo premio Nobel.

Ad esempio nel 2021 è stato portato in scena il suo testo Gli imbianchini non hanno ricordi in Russia. Gli Arcangeli non giocano a flipper, poi, è stato rappresentato in Nuova Zelanda, La storia della tigre negli USA e via dicendo.

Per rappresentare gli spettacoli di Dario Fo è necessario avere una grande capacità di improvvisazione e di comicità. Gli attori devono essere in grado di interagire con il pubblico e di creare un clima di partecipazione e condivisione.

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Il teatro che ci manca e che si può fare soprattutto nei piccoli centri

DALL· E 25-01-2025 08:25 – Creare un’immagine semplice ma evocativa che incarni il senso di comunità in un ambiente teatrale, nello specifico situato nella regione Salento.

Il teatro è prima di tutto comunità e parla alla comunità. Un gruppo è una micro-società. Ciò accade fin dal Cinquecento quando davanti al notaio appaiono i primi membri delle compagnia della Commedia dell’Arte. Finiva il bando medievale della Chiesa contro gli attori e gli spettacoli teatrali. Terminava il teatro giullaresco dei singoli e s’inaugurava una nuova stagione con le compagnie italiane che girarono il mondo allora conosciuto e che vennero apprezzate soprattutto in terra di Francia. Da allora quelle formazioni ricreavano al loro interno dinamiche sociali che di fatto furono un laboratorio del tipo di strutture sociali che poi sarebbero venute. E per questo vennero osteggiate dalle istituzioni rinascimentali ma anche dei seicento. Soprattutto per la loro promiscuità. Non è un mistero se i primi teorici del socialismo si ispirarono ad esse.

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L’amore a eterna vista

Sono incantato da Roberto Benigni da sempre e ieri mi ha lasciato di sasso per il suo discorso di otto minuti e dieci secondi per la consegna del Leone alla carriera al Festival di Venezia. Che parole ragazzi! Che commozione! Non riesco a mettermi con calma e lucidità davanti alla tastiera per dire qualcosa di sensato in merito, l’emozione mi prende al cuore e l’unica cosa che mi viene da fare è postare da Youtube qui il suo intervento.

Che sodalizio il suo con quella immensa, fantastica donna che è Nicoletta Braschi! La loro storia mi ricorda molto quella di un’altra grandissima coppia del teatro, dello spettacolo e della cultura in Italia che è stata formata da Franca Rame e Dario Fo. Certe chimiche sono incredibili e danno vita a sodalizi in cui le capacità umane e artistiche di ognuno sono centuplicate. E confesso di provare invidia ma anche desiderio di formarne una. Spero di meritarmelo. Penso che sia il modo più straordinario di vivere e produrre arte. Che Dio benedica Nicoletta e Roberto! Resteranno per sempre le parole di Roberto, a partire da:

Conosco una sola misura del tempo: con te e senza di te.

Maestri e stili di comicità fra l’America e l’Italia

Chi sono i tuoi comici preferiti? E se fai l’artista a chi ti ispiri, da chi cerchi di imparare? In questo articolo, ti porterò in un viaggio tra le mie muse ispiratrici nell’arte della risata. Nell’arte di far ridere, il mondo è un vasto palcoscenico con attori eccezionali. Come una star del cinema che cerca il ruolo perfetto, ho cercato ispirazione da comici leggendari che hanno plasmato la mia visione dell’umorismo.

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