La dura vita e l’onore di Charny

Armatura in penombra con l’elmo chiuso e la visiera a fessure, immagine per l’articolo su Geoffroi de Charny
Elmo chiuso e spalliera di un’armatura illuminati di lato nel buio, con l’asta di una lancia sulla destra. Foto di Natasa Grabovac su Unsplash

Quando è stata l’ultima volta che hai avuto freddo per il tuo lavoro?

Tieni da parte la risposta. Un uomo di nome Geoffroi de Charny ha scritto il manuale di questo mestiere nel Trecento, e alla fine ti dico l’unica cosa su cui, in tutta la vita, ha taciuto.

Domenica 6 settembre, ad Arezzo, in Piazza Grande, i quattro quartieri corrono la Giostra del Saracino. È la giostra di settembre, quella che pesa, e ci arrivano cavalli veri, lance vere e una città intera in piedi. Charny quella cosa lì l’avrebbe messa all’ultimo posto.

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Santa Maria del Casale, tra leggende ed ex voto

La facciata di Santa Maria del Casale a Brindisi, in fasce di carparo ocra e pietra bianca, con il portale ogivale al centro
La facciata bicroma della chiesa di Santa Maria del Casale a Brindisi, con il portale ogivale sormontato dal protiro pensile, le fasce orizzontali di carparo ocra e pietra bianca e i motivi geometrici a zigzag e a scacchiera. Foto di Giuseppe Vitale.

Per che cosa saresti disposto a morire?

Tieni da parte la risposta. Quella di un altro uomo è ancora lì, dipinta su un muro di Santa Maria del Casale, la chiesa di Brindisi incastrata fra i capannoni di un aeroporto militare e una rete di filo spinato. Ma prima di arrivare a lui c’è di mezzo un ragno.

Ci sono entrato la prima volta il 28 settembre 2021, nel tardo pomeriggio, con Salvatore, un amico di peregrinazioni salentine. Ci siamo andati per guardare degli affreschi. Ne siamo usciti con addosso una domanda che con l’arte non c’entra niente.

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