La svastica di Oria e la fiaccola di Demetra

Reperti messapici del museo di Oria: la stele con la fiaccola di Demetra e il frammento con la svastica messapica
Reperti messapici nel Museo Archeologico di Oria: la stele con la fiaccola di Demetra incisa, il frammento con la svastica e la vetrina delle ceramiche. Foto di Giuseppe Vitale

Hai mai sentito un brivido salirti alla schiena davanti a un simbolo, prima ancora di pensarci?

Quel segno spezzato che il Novecento ti ha insegnato a temere. Ora immagina di trovarlo in una teca del museo di Oria, su un reperto di duemilacinquecento anni fa, a pochi passi da una fiaccola. La svastica messapica non ha niente a che vedere con l’orrore che credi. Per farti vedere perché devo partire dalla fiaccola, e lasciarti in sospeso un momento.

Questo pezzo l’ho pubblicato il 16 agosto del 2021 e non l’ho più toccato. È rimasto online quasi cinque anni con dentro una frase falsa, scritta da me con la sicurezza di chi riporta un fatto. Oggi lo rifaccio, e lo rifaccio togliendo.

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Brindisi, Boccaccio e la Sindone

Codice greco miniato aperto sul principio del Vangelo di Giovanni, copertina di Brindisi, Boccaccio e la Sindone
Codice greco miniato aperto sul principio del Vangelo di Giovanni, con la miniatura dell’evangelista che scrive. Foto di Aleksandra Sapozhnikova su Unsplash

Ti è mai capitato di raccontare a cena una storia bellissima, sicuro che fosse vera, e di scoprire solo dopo che qualcuno se l’era inventata di sana pianta?

A me è successo con Boccaccio e la Sindone. Per anni ho ripetuto quella storia senza controllare niente: una novella segreta, un cavaliere, un lenzuolo sacro. Chi l’avesse inventata, e perché in un pomeriggio di fine estate, l’ho capito tardi. Ci arrivo, promesso. Ma prima devo portarti a Brindisi, davanti a una chiesa che è un museo di armi.

Il pezzo si intitolava già così, Brindisi, Boccaccio e la Sindone, e l’ho pubblicato il 14 agosto del 2021: l’ho lasciato online quasi cinque anni con dentro una cosa falsa. Oggi lo riscrivo da capo. La parte falsa però resta in bella vista, perché è il pezzo più utile di tutta la faccenda.

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Narrare il Medioevo

Ti piace la storia? E in particolar modo il medioevo, epoca che in molte cittadine italiane è molto presente? Ami le rievocazioni? In estate molti comuni del belpaese amano attrarre e intrattenere turisti attraverso delle manifestazioni che ricordano il Medioevo ed alcuni personaggi di quel periodo storico. Dal Palio di Siena in poi, sembra esserci una riscoperta di questa età. Ma come viene raccontata? La nostra narrazione è sempre coerente oppure, a volte, ci sono incroguenze, invenzioni di sana pianta ed iniziative poco rispettose?

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I nomi di Oria: un racconto di identità in evoluzione

Oria, incastonata tra Brindisi e Taranto, è come un cofanetto di gioielli che nasconde un tesoro segreto. Tuttavia, questo enigma non è un gioiello, ma il suo stesso nome. In questo articolo, ti invito a immergerti nel mistero di Oria, esplorando la sua storia, i suoi nomi mutanti e i segreti che solo i curiosi possono scoprire.

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