Il Natale e la morte dei giovani artisti

Immagine generata da ChatGPT4.

A chi pensi a Natale? Ai tuoi cari, vero? E a chi non c’è più, specie se si tratta di giovani. Questo pensiero mi ha accompagnato ieri, 17 dicembre 2023, durante la fiaccolata degli angeli ad Oria, un toccante tributo a coloro che ci hanno lasciato in modo prematuro. Tra le fiammelle e la recita del rosario, ho pensato a mio fratello, un artista promettente la cui luce si è spenta troppo presto, a venti anni, nel 1997. Queste riflessioni hanno dato vita a quest’articolo: un viaggio tra la malinconia e la bellezza, dove ricordo gli artisti giovani che, come stelle cadenti, hanno lasciato un bagliore indelebile nel cielo della nostra memoria. Leggilo tutto perché così capirai meglio il piccolo gesto che ti chiedo di compiere alla fine dell’articolo.

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Il bambino re e la pubblicità

Disegno infantile di un re a cavallo su un banco di scuola, il premio che la pubblicità di un volantino promise a un bambino
Disegno a pastelli di un re con la corona e la spada in sella a un cavallo bianco, con un castello sullo sfondo, su un foglio sgualcito appoggiato a un banco di legno. Il disegno originale è andato perduto. Questa è una ricostruzione.

Qual è stata la prima volta che ti hanno fregato?

A me capitò a nove anni. La pubblicità mi aspettava davanti al cancello della scuola, sotto forma di un foglietto: «Domani porta un tuo disegno a scuola, riceverai un fantastico regalo!». Ci credetti fino in fondo, tanto che prima ancora dei compiti mi misi a disegnare. Il regalo arrivò per davvero. Solo che non era quello che avevo in testa, e la cosa che imparai quel pomeriggio me la ricordo ancora.

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