8 semplici regole di comunicazione per eventi di successo anche senza soldi

Foto di Caleb Oquendo.

C’è una rinnovata voglia di stare insieme, per fortuna, dopo due anni di pandemia. E gli eventi in presenza sono tornati ad essere organizzati e frequentati. Nel frattempo è anche accaduto che in tanti hanno anche preso più confidenza con la rete, con la tecnologia, con una serie di app. Dedicherò un po’ di post in questi giorni a questi aspetti con l’intento di individuare le risorse e le strategie migliori per gli eventi di successo. Iniziamo oggi con le otto regole di comunicazione che ci permettono di impostare al meglio il nostro operato in queste occasioni.

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Le caviglie di Carmelo Bene

Carmelo Bene sulla Torre degli Asinelli lesse Dante: qui il suo volto in bianco e nero, la sigaretta tra le labbra, il resto nel buio
Ritratto in bianco e nero di Carmelo Bene, la sigaretta tra le labbra e una camicia di pizzo chiaro, il volto chinato e tutto il resto nel buio.

Hai mai avuto tanta paura di cadere da non riuscire nemmeno a guardare giù?

Tienila da parte, quella paura. La notte in cui Carmelo Bene sulla Torre degli Asinelli lesse Dante a centomila persone, l’aveva addosso pure lui, e per restare in piedi lassù chiese una cosa sola. Te la dico tra poco. È la stessa cosa che oggi si sta facendo alla torre lì accanto.

Perché adesso, a Bologna, quel palcoscenico non esiste più. Piazza di Porta Ravegnana è chiusa da una recinzione alta cinque metri, doppia fila di container e reti metalliche. La Garisenda pende di quattro gradi, più della torre di Pisa, e da ottobre del 2023 ha cominciato a oscillare in modo anomalo. La stanno tirando su con cavi d’acciaio e le iniettano malta nel basamento: venti milioni, cantiere aperto fino al 2028. Da quel giorno di ottobre 2023 la Torre degli Asinelli è chiusa al pubblico, e i quattrocentonovantotto gradini di legno che portano in cima non li sale nessuno.

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Tre temi per un’intervista su scena e territorio

Foto di Dmitry Demidov

Quando alla radio si parla di un certo tema le voci che se ne occupano compiono già un’azione fisica importante. I suoni che vengono amplificati dai microfoni e diffusi con antenne o con tecnologie via web si diffondono nel territorio e sono già esse stesse intervento. Il potere della parola davvero può evocare e creare, quasi come facevano gli antichi saggi ebrei con il Golem, una delle storie pugliesi che prima o poi mi piacerebbe raccontare. Domani, 21 luglio 2022, gli amici di Idea Radio mi chiameranno alle 10 e 40 per un’intervista. Per aiutare il loro compito e facilitare anche gli ascoltatori indico qui di seguito tre buoni motivi per seguire in diretta questo evento radiofonico: i tre temi che magari faranno da filo conduttore e che sono i tre pilastri di una serie di miei articoli qui nel blog.

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