Hai mai giocato a giocare un gioco?

Hai mai provato a giocare a un gioco senza conoscerne tutte le regole? Se non leggi fino alla fine, ti dico già: perderai la parte più importante. Perché questa non è una storia sui bambini, ma su di te.

Poco fa ho visto una scena: un padre propone ai figli di giocare a 1, 2, 3 stella. Il bambino, quattro anni al massimo, si appoggia al muro e comincia a contare: «uno, otto, dieci, quattro, undici, tre…». La sorellina, un anno e mezzo, crede si tratti del nascondino e si infila dietro il padre. Lui ride, prova a correggere, ma loro continuano, felici, nel caos perfetto.

Ti sembra una sciocchezza? Aspetta. Perché proprio lì, tra quell’errore e quella libertà, si nasconde la chiave di qualcosa che noi adulti abbiamo perso. Ti spiego cosa nel prossimo paragrafo — ma ti avverto: una volta capito, non riuscirai più a guardare un gioco allo stesso modo.

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