
A Oria ci sono ancora due mestieri capostipite. O la cazzuola, o la zappa. Per secoli la città ha tenuto in piedi tutto il resto su queste due mani: quella che alza i muri, quella che lavora la terra. Oggi sembra una cosa lontana, da archivio. Non lo è. È la struttura sotto cui camminiamo ancora.
In questo articolo provo a raccontare i mestieri degli oritani senza l’enciclopedia e senza la cartolina. Parto da una pompa di benzina, da una donna sola, da un bambino che impara guardando.
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