
Hai mai pensato a quante volte una frase, strappata dal suo contesto, diventa una condanna? È quello che è successo a María Corina Machado, sulla quale ieri ho pubblicato un articolo. Una sua frase detta anni fa — «Israele è un genuino alleato della libertà» — ora è riesplosa come una granata mediatica per contestarla, proprio nel momento in cui riceve il Nobel per la Pace. Quel frammento, estratto da un discorso più ampio, è bastato per dividerla in due agli occhi del mondo: per alcuni simbolo di coerenza occidentale, per altri prova del suo cinismo.
Ma quasi nessuno si è fermato a chiedere quando, perché e in quale contesto lo disse. La verità? La frase è vera, il senso no. È l’effetto più sottile e pericoloso della decontestualizzazione: quando le parole sopravvivono al loro momento e vengono usate come proiettili. Dietro tutto questo non c’è solo malafede: ci sono sette fallacie logiche che distorcono il nostro modo di vedere, giudicare e reagire. Sette trappole della mente che trasformano l’informazione in spettacolo e l’opinione in sentenza.
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