
La vita ci regala doni che spesso non riconosciamo. Non parlo delle grandi fortune, ma di dettagli minuscoli che, se li osservi bene, cambiano il colore delle giornate. L’estate è il tempo perfetto per accorgersene: non tanto vacanze da cartolina, quanto segni quotidiani che illuminano ciò che di solito resta nell’ombra. Ho raccolto dieci frammenti della mia estate 2025: forse ti aiuteranno a riconoscere anche i tuoi.
L’evento per il centenario di Dario Fo.
La prima cosa che mi viene in mente è ciò che la Fondazione Dario Fo e Franca Rame sta organizzando in occasione del centenario del premio Nobel. Sono stato all’evento di presentazione al Circo Massimo il 13 settembre. Da sempre questa coppia per me è uno dei migliori doni che io abbia ricevuto. E sapere che il mondo si prepara a festeggiarli aggiunge meraviglia alla loro immensa eredità artistica. Se ti va leggi ciò che ho scritto raccontando perché cercare ancora Franca e Dario.
La tesi di laurea sui madonnari.
Mio padre è stato un madonnaro, un tingisanti come viene chiamato nel Salento, dove ha vissuto: un artista di strada che attraverso i gessi realizza soggetti sull’asfalto, soprattutto a carattere religioso. Una buona parte della sua vita è stata dedicata a questo. Su di lui e sulla sua vicenda qualche anno fa è stato scritto un libro. Ora è arrivata anche la tesi di laurea di Christian Ligorio che parla anche di mio padre, oltre che degli altri madonnari pugliesi. Ci ho scritto su un articolo in cui mi sono divertito a evidenziare l’ingegneria dello sfondo nell’arte e nella vita.
I libri di Nassim Nicholas Taleb.
Tu ogni tanto ci conversi con ChatGPT? Ti confronti con il chatbot? Gli fai delle domande? Io sì e gli ho chiesto di consigliarmi dei libri sulla base dei miei interessi. E ha pescato dal suo cilindro artificiale due libri di Nassim Nicholas Taleb, filosofo, matematico e trader. Il primo è Il cigno nero e l’altro è Antifragile.
Il venticello che da Frascati arriva alla Borghesiana.
Questa è stata la prima estate in vita mia in cui non ho avuto bisogno a casa né di condizionatore né di ventilatore. Tutto merito dell’aria fresca che arriva soprattutto la sera da Frascati, che si trova su un monte più alto rispetto a dove abito adesso, la Borghesiana, lungo la via Casilina a Roma. Del resto già l’assonanza tra fresco e Frascati è promettente.
Luciano, il barbiere dei diplomatici.
Ho ritrovato un amico conosciuto un anno fa: Luciano, il barbiere di via Palestro. Da tanti anni si occupa delle teste di tanti diplomatici della zona. E lo fa con un sorriso, con una leggerezza, con una rapidità uniche.
Il portachiavi a forma di Ciak.
C’è scritto su “Un tempo nuovo” e ha la forma di un ciak che si usa nel cinema. Trovato in un androne di un palazzo a via Cavour mi ricorda l’ottobre del 2003 quando su un terrazzo della stessa via ero nel cast de L’amore ritorna di Sergio Rubini.
Un periodo in cui “ci sono stato di meno”.
Per settimane intere non ho usato i social, non ho pubblicato, non ho guardato notiziari, non ho letto. Solo osservavo la città, abitanti e passanti, San Giovanni, Termini, Piazza della Repubblica, il traffico, gli autobus, e quasi non ho sentito nessuno. Dove sei finito mi ha chiesto un amico. Non lo sapevo nemmeno io e a distanza di qualche altra settimana credo che sto andando da qualche parte che devo ancora capire qual è.
L’olio del terreno.
Francesco, dalle campagne tra Ceglie Messapica e Martina Franca, mi ha chiamato: “Quando passi a prenderti l’olio?”. È quello del terreno di mio padre. Non l’ho ancora ritirato, ma quella voce mi ha riportato all’infanzia, alle mattine in campagna con i nonni, gli zii, mio fratello. L’olio è memoria liquida.
La metro C.
Mi sta facendo dannare l’anima, devo dire la verità, perché la sera chiude presto, per via dei lavori delle nuove stazioni, e perché a volte si scassa e si blocca. Ma prendere il treno della terza linea metropolitana di Roma, la più recente in ordine di tempo, è un viaggio tra Monte Compatri-Pantano e San Giovanni, passando per la Borghesiana dove sto io, Centocelle e Giardinetti.
La Giornata dell’Artista.
Io credo sia proprio necessaria. Leggi l’articolo che ho scritto su questo argomento.
E a te cosa ha regalato?
E tu cosa hai ricevuto? Sono sicuro che almeno due o tre regali li hai avuti anche tu. Scrivili nei commenti per piacere. E se ti va puoi consultare anche quelli che ho citato per l’estate 2024.
Preferisci farti domande o riceverle pronte?
Ogni settimana una provocazione, a volte scomoda. Non per darti risposte: per metterci in strada insieme, come due cavalieri erranti.
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